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Degenitalizzazione

Di che si tratta? La degenitalizzazione è una pratica erotica che consiste in una stimolazione esplorativa del corpo, che non include necessariamente i genitali.

Nella cultura contemporanea noi partiamo dall’idea che un rapporto sessuale si basa sul copione: sesso = penetrazione+orgasmo; il rapporto cosiddetto “completo”, di conseguenza, equivale ancora alla sola idea dell’incontro ravvicinato fra i genitali.

La funzione della “degenitalizzazione” consiste innanzitutto nell’uscire dal coitocentrismo e quindi dal focus esclusivo sulla penetrazione.

In più è il modo per esplorare e comprendere le proprie zone erogene da coinvolgere nell’atto.

Può essere utile per un’ulteriore connessione e variazione della sessualità di coppia, creando sperimentazione, novità e gioco.

Infine, può rivelarsi utile per affrontare difficoltà sessuali relative ai genitali, in quanto toglie il focus da quelle zone, destrutturando la pressione sentita e la visione stereotipica dell’attività sessuale.

La degenitalizzazione oltre che ad essere un’esperienza sensoriale vi aiuterà ad alleviare problemi specifici come l’ansia da prestazione.

Per chi soffre d’ansia da prestazione è estremamente funzionale, perchè consente di lavorare sul decondizionamento dell’ansia associata alla performance genitale.

Qui non c’è performance e non c’è competizione.

A volte non ci chiediamo nemmeno se quello che stiamo facendo è giusto, semplicemente registriamo e ripetiamo in maniera inconscia nella nostra memoria atteggiamenti e azioni, perchè lo abbiamo sempre fatto così e siamo convinti che sia l’unica modalità.

 

Dott. Marco Forti.
Psicologo, Psicoterapeuta & Sessuologo Clinico
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